PARAMOTORE

Corso di paramotore insieme ad Aeroclub Albatros
di Genova

Il Paramotore è il mezzo più economico e versatile che oggi si possa immaginare per poter volare.
Decolla in poco più di una trentina di metri (ma con il vento giusto è praticamente VTOL) e atterra sul posto.
E' il velivolo STOVL più economico, leggero, trasportabile, accessibile, sicuro di cui oggi si possa disporre.
In pratica è un parapendio cui è stato aggiunto il motore, un grosso ventilatore da "indossare" come un zaino sulla schiena, a terra un peso di una ventina di kg (sino a 30 con il serbatoio pieno alla massima autonomia), in volo un comodo seggiolino da cui osservare il mondo dall'alto, ad una velocità che varia da un minimo di una quindicina a un massimo di una trentina di nodi (come un motoscafo o un motorino).

Nell'ottica di offrire ai ragazzi una efficace opportunità per volare e, in un mondo dove trovare un lavoro "classico" non sempre è facile, anche una professionalità che per quanto possa essere "di nicchia" è comunque un modo per staccare i piedi dal suolo, e grazie soprattutto alla disponibilità dell'Aeroclub Albatros, l'Istituto Byron ha organizzato un corso di paramotore per sei alunni, che è cominciato con una prima settimana intensiva sull'aviosuperficie di Acqui, dove i ragazzi, dopo tre giorni di "gonfiaggi" a terra, hanno potuto fare tutti il loro primo volo da solista.
E non è difficile prevedere che in un mondo dove è sempre più richiesto "osservare" anche dall'alto (riprese cinematografiche, fotografie, sorveglianza antincendio, antibracconaggio, pattugliamento stradale), un mezzo che permette di stare in aria a 10 Euro l'ora, di atterrare e decollare da un prato o da una spiaggia e di essere stivato nel bagagliaio di una normale automobile possa avere un futuro che possa andare ben oltre il semplice divertimento domenicale.

Durante la prima settimana di corso i ragazzi hanno dormito nei moduli attrezzati messi a disposizione dalla gestione dell'aviosuperficie, in una full immersion di volo che ha messo a dura prova sia la loro resistenza fisica (correre su e giù per la pista con una ventina di kg sulle spalle per tutto il giorno è stato un cimento non da poco), sia la loro capacità di concentrazione, la loro voglia di stare insieme, di imparare e. soprattutto, di volare.
Ma già mercoledì sera Andrea, il più giovane del gruppo, ha eseguito il suo primo volo da solista.
Volo perfetto, seppure durante il decollo si fosse staccato il cavo che collegava la radio alle cuffie, lasciando Andrea senza la prevista assistenza da terra.
Ma la preparazione raggiunta era sufficiente, e dopo un brevissimo imbarazzo, il volo si è svolto regolarmente, fino ad un atterraggio quasi impeccabile ad una decina di metri dall'istruttore.
Da allora, però, Andrea si porta in cintura almeno due radio per volta...

Dopo Andrea è stata la volta di Mauro, Francesco, Riccardo, Erik e Samuele. Tutti hanno fatto il loro giro campo da solisti e nei giorni successivi hanno doppiato l'esperienza, mostrando una progressiva e continua crescita, imparando dagli errori propri e, importantissimo in aviazione, dei compagni.
Qualche decollo un po' tirato, un paio di atterraggi "sul sedere", ma niente che non si sia potuto correggere al secondo tentativo.

Sebbene la maggior parte dell'attività sia stata eseguita individualmente, prima del volo da solisti i ragazzi hanno effettuato un volo in biposto con l'istruttore, prendendo i comandi e imparando a pilotare e, soprattutto, a riconoscere dall'alto le varie fasi del circuito e i punti cospicui per non perdersi.
Come già detto, anche questo è stato poi utilissimo, specie quando, come è capitato ad Andrea, per un banalissimo inconveniente tecnico la radio non è stata disponibile e i ragazzi hanno dovuto arrangiarsi, recuperando in loro stessi, nella loro esperienza, nelle lezioni di teoria, nel loro carattere, quella fiducia e consapevolezza che ha permesso loro di riuscire.
Volare col paramotore, in questo, è più formativo e impegnativo che non il volo sui Piper dell'aeroclub. Perché qui la prima volta che stacchi i piedi da terra sei già solo e non puoi provare e riprovare con un istruttore al fianco.
Qui devi imparare tutto prima e poi far valere il tuo carattere e la tua preparazione.

Luca

Mauro Andrea Francesco

Stefano

Riccardo Erik Samuele

E adesso?
Adesso si continua, settimanalmente con voli sempre più impegnativi, sino all'esame per la licenza.
Buon vento.
 
Visita all'Aeroporto di Cameri, al 1° Reparto Manutenzione Velivoli dell'AMI.
Collaborazione e stages degli alunni degli ultimi anni di corso presso gli stabilimenti della Piaggio Aeronautica di Genova.
Visita al Politecnico di Milano, dipartimento di Ingegneria Aerospaziale.
Visita al V Reggimento di Cavalleria dell'Aria Rigel a Casarsa della Delizia
Visita alla base NATO di Aviano
Visita alla base di Maristaeli e Saguarcost di Luni e Sarzana.
NAVE CAVOUR - Visita all'ammiraglia della nostra flotta
Visita alla base di Ghedi dove operano i "Diavoli Rossi" del VI stormo.
Le Frecce Tricolori - Al Salone Nautico di Genova per una giornata insieme ai piloti della PAN sul simulatore del 339.
Avvicinamento al volo libero - Sulla spiaggia di Bergeggi o sul Monte Biscia si prova a gonfiare e controllare la vela. Volo in doppio con istruttori federali.