I Diavoli Rossi
di Ghedi

6° Stormo
GHEDI

Sebbene contattati con brevissimo preavviso, i piloti del VI Stormo di Ghedi si sono dimostrati disponibilissimi e gentilissimi, ospitandoci e mostrandoci tutto quanto avremmo "osato chiedere" e anche qualcosina in più.
Dopo un primo briefing, dove ci è stato illustrato l'equipaggiamento di volo dei piloti (casco, giubbotto di salvataggi e tuta anti-G), abbiamo potuto visitare i velivoli e il simulatore di volo.

 

Visto che non raramente mi è capitato di leggere su giornali frasi del tipo "il pilota si è salvato grazie alla tuta anti-gravità" volevo chiarire a questi giornalisti che la tuta anti-g non è uno strumento miracoloso che permette di volare come Nembo Kid, ma una tuta pneumatica che fascia addome e arti inferiori, gonfiandosi automaticamente quando il pilota viene assoggettato ad accelerazioni (i "g" appunto" )
particolarmente gravose, che tenderebbero a far defluire il sangue dal cervello verso la zona inferiore del corpo.
Gonfiandosi la tuta preme sugli arti inferiori e sull'addome rendendo più difficoltoso al sangue tale deflusso ed aiutando il cuore a mantenere alimentata la parte superiore del corpo, aumentando efficacemente la resistenza del pilota che altrimenti potrebbe facilmente perdere i sensi.
A Ghedi dal 1952 il 154° gruppo "Diavoli Rossi" è uno dei più antichi e gloriosi dell'AMI.
Equipaggiato in origine con i DH 100 Vampire, poi con gli F84G e F84F, e quindi con i gloriosi  F104 Stafighter, nel 1982 fu tra i primi a ricevere il nuovo Panavia PA 200 Tornado IDS.
E' ed è sempre stato un reparto operativo caccia e cacciabombrdieri, schierato ovunque l'Italia abbia impegnato i propri velivoli. 

Il 102°, quello che ha per simbolo il papero pilota con la clava, è a Ghedi dal 1993.
Ha partecipato a un po' tutte le campagne che hanno visto coinvolta l'AMI e, in particolare, a diverse missioni di guerra in Bosnia.
Dal 1998 il 102° si occupa dell'addestramento dei piloti all'utilizzo del Tornado per missioni di guerra.
Ai nostri ragazzi è stato mostrato l'abitacolo del Tornado.
A tutti è stato permesso di entrarvi ed è stato descritto nei minimi dettagli.
Particolare attenzione al cruscotto, ai comandi di volo e al seggiolino eiettabile.

Dopo pranzo, alla stessa mensa di piloti e specialisti dell'AMI, siamo stati introdotti al simulatore di volo del Tornado IDS.
Anche questo ci è stato illustrato nei particolari.
Purtroppo qui non però stato possibile a tutti "provarlo" perché era prevista attività.
Tutti hanno potuto però vederlo da vicino, e da vicino esaminare nei particolari un seggiolino eiettabile dimostrativo.

Panavia Tornado IDS

 

Scheda tecnica

Lunghezza 17,22 m
Apertura alare 8,60 - 13,91 m
Altezza 5,95 m
Superficie alare 26,60 m2
Peso a vuoto 14.090 kg
Max al deollo 28.000 kg
Velocità  max M 2,2  a 12.000 m
Autonomia 1.482 km
Tangenza 15.200 m
Motori 2 Turbo Union RB-19934R Mk 103 con postbruciatore
Spinta 7.620 kg

Il Tornado è un cacciabombardiere biposto realizzato a fine anni '70 da un consorzio italo-tedesco- inglese.
In origine era previsto lo sviluppo anche della versione caccia monoposto, che però è stata abbandonata quasi subito.
Il profilo tipico di missione per questo velivolo è l'incursione a bassa quota per la ricognizione o il bombardamento mirato di obbiettivi particolari.
Capace di volare in automatico con qualsiasi tempo a bassissima quota, seguendo il profilo del terreno, il Tornado è stato impiegato in tutti i recenti teatri operativi che hanno vista coinvolta l'Italia.
Sebbene capace di Mach 2,2 (ma in configurazione pulita e a 12.000 metri di quota) il Tornado è essenzialmente un velivolo transonico - si apprezzano le differenze confrontando il profilo alare, la sezione frontale, la forma delle prese d'aria, ad es. con l'F16, velivolo nato invece per volare effettivamente oltre  Mach 1.

Collaborazione e stages degli alunni degli ultimi anni di corso presso gli stabilimenti della Piaggio Aeronautica di Genova.
Visita al Politecnico di Milano, dipartimento di Ingegneria Aerospaziale.
Volo a vela.
Grazie alla disponibilità dell'Aeroclub di Novi Ligure alcuni studenti hanno potuto provare a pilotare un aliante.
Più economico e stimolante, il brevetto di volo a vela è un'ottima alternativa alla licenza di pilota privato.
Visita all'Aeroporto di Cameri, al 1° Reparto Manutenzione Velivoli dell'AMI.
Visita alla base NATO di Aviano
Visita alla base di Maristaeli e Saguarcost di Luni e Sarzana.
NAVE CAVOUR - Visita all'ammiraglia della nostra flotta
Visita al V Reggimento di Cavalleria dell'Aria Rigel a Casarsa della Delizia

Le Frecce Tricolori - Al Salone Nautico di Genova per una giornata insieme ai piloti della PAN sul simulatore del 339.
Paracadutismo, con i paracadutisti dell'Aeroclub Albatros di Genova un lancio in tandem per alunni, amici, cugine, genitori e prof!
Avvicinamento al volo libero - Sulla spiaggia di Bergeggi o sul Monte Biscia si prova a gonfiare e controllare la vela. Volo in doppio con istruttori federali.
Corso per paramotore con l'aeroclub Albatros

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