VOLO A VELA

L'emozione di volare senza motore con l'Aeroclub di Novi Ligure

12 Aprile 2006, campo di volo dell'Aeroclub "Fulvio Padova" di Novi Ligure.
Alcuni allievi del triennio provano per la prima volta a pilotare un aliante.
Grazie alla cortese disponibilità dell'Aeroclub di Novi Ligure, ed in particolar modo del presidente sig. Quintarelli, e dell'istruttore com.te Vittorio Borgo, ben sette degli allievi hanno potuto provare a pilotare un ASR 21 biposto.
Dopo un breve ma esauriente briefing, uno per volta si sono "infilati" nell'abitacolo del veleggiatore e, accompagnati dall'istruttore, hanno volato.
Voli tutt'altro che "tranquilli", visto che il com.te Borgo non si è fatto pregare nell'accompagnarli in figure acrobatiche come virate sfogate e looping.

Perché l'aliante?
Il volo a vela costa meno del volo a motore ed è decisamente più indicato per imparare a volare sul serio.
E' normale (dipende dagli accordi con l'aeroclub, ma di solito è così) che il costo di un volo sia limitato alla sola spesa del traino (30/35.00€) dopodiché si sta in aria quanto si vuole (o quanto si riesce) senza ulteriori costi.
E un buon pilota una volta sganciato a 600 metri può restare in volo senza particolari difficoltà anche diverse ore.
Se lo confrontiamo ai costi del volo a motore (120/150.00€ l'ora quando va bene) è subito evidente già un buon primo motivo per scegliere l'aliante.
Ma ci sono altre buone considerazioni:
Le realtà degli aeroclub, oggi, ben difficilmente permettono attività realmente stimolanti.
Il rischio è di arrivare al brevetto (pagato non meno di 10,000.00€) e, dopo avere portato in volo i genitori, gli amici, la fidanzata (se ci viene) trovarsi a volare a stento il minimo necessario al mantenimento del brevetto (altri 2,000/2,500.00€ all'anno in media).
O si prosegue senz'altro nella rincorsa alle abilitazioni (IFR, commerciale...) per diventare pilota professionista, oppure dopo un po' volare da Genova a Sarzana, a Casale, ad Albenga... anche l'avventura del volo sino all'Isola d'Elba, perdono il loro sapore e ci si chiede se è il caso di spendere tutti questi soldi per un'attività che diventa più un peso che una passione.
Il volo acrobatico (Cuneo) o il volo in montagna (Aosta) possono essere buone alternative, ma comportano trasferte impegnative e costi ancora maggiori.
Il volo a vela, invece, è uno sport vero e proprio.
Uno sport tra l'altro che ha necessità di giovani (oggi i piloti hanno un'età media di oltre cinquant'anni) e dove è pressoché immediato poter partecipare ai campionati italiani e facilmente agli europei e, perché no, ai mondiali.
In Italia oggi ci sono in pratica solo due piloti "juniores" (18-25 anni), contro i 20/30 che schierano Francia, Germania, Inghilterra).
Un'altra grande differenza tra il volo a vela e il volo a motore è che il motore "perdona tutto".
Non è raro trovare piloti anche esperti che volano "male", con la pallina sbandata, senza rispettare i parametri di discesa o di salita, confondendo la funzione della cloche e la manetta...
E si perché (cito il mio prof. di Aeronautica Generale, prof. Picardi) "anche una vasca da bagno con un motore adeguato vola" e così direi "non serve un buon pilota per far star su un buon aeroplano, bastano aereo e motore".
Occorre invece precisione e abilità per "far star su" un aliante.
Se voliamo sbandati o fuori dai parametri, la resistenza aumenta, l'efficienza è un disastro e... l'aliante scende!
Per acquisire la stessa sensibilità e precisione col motore bisognerebbe fare acrobazia.
Looping: Velocità di ingresso 2VEmax (per l'ASR 21 200 km/h).
Si considera che l'aliante manterrà la VEmax (90 km/h) alla sommità del loop. Pertanto, considerando trascurabile, data la grande efficienza del velivolo, la perdita di energia, avremo 1/2 mV2 + mgh = costante, ovvero, perdendo 110 km/h (circa 30 m/s)e considerando che g = 9.8 m/s2, con semplici calcoli ( 1/2*55.52 = 1/2*252 + 9.8h)  si trova h = 125 metri, che è il guadagno di quota ovvero il diametro del loop.
Il raggio sarà quindi R = 62.5 m e sarà facile calcolare il fattore di carico massimo nmax che si ottiene al termine del loop V2/gR (rapporto tra accelerazione centripeta e g più 1 che è il valore di n in volo livellato) cioè 55.52/9.8*62.5 +1 = 6

Basso passaggio: Si applicano gli stessi criteri che abbiamo visto per il looping.
Eseguendo il passaggio ad una velocità di 200 km/h, quindi, avremo un guadagno di quota alla richiamata, supponendo di non scendere sotto la velocità VEmax di 125 metri.
Supponendo invece di richiamare l'aliante sino allo VS di stallo (60 km/h, 16.6 m/s) il guadagno di quota sarà di 143 m.
Come si vede i margini di sicurezza per riuscire a virare ed atterrare sono ancora molto elevati.
Infine, i costi:
Presso l'Aeroclub di Novi Ligure il costo del brevetto è 1800.00€ cui va aggiunta la quota associativa di 700.00€ (che però i piloti juniores non pagano).
A brevetto ottenuto il costo di un traino è tra i 30 e i 40.00€, a seconda della quota a cui si vuole essere portati, l'aliante è gratis.
Per raggiungere Novi Ligure (la stazione è a due passi dall'aeroporto) il treno impiega mezz'ora da GE Brignole e il biglietto A/R costa circa 6.00€.
Qui sotto la nostra "seconda volta", il 20 Maggio 2009.
RICCARDO
FEDERICO MAURO
ANDREA ERIC JOHN
STEFANO
LUCA RICCARDO
Con l'aliante non si può essere soli, è gioco di squadra.
Volare con l'aliante è un'esperienza unica perché insegna a volare e soprattutto a volare bene. La differenza tra un aliante e un aereo a motore è volare bene sfruttando le correnti ascensionali e rimanendo per ore in cielo, grazie al vento, alle correnti e alla propria abilità.
Su un aliante se sbagli scendi, su un aereo a motore basta dare un po' di gas e puoi volare storto quanto vuoi.
Inoltre si vola senza consumare benzina, pochi soldi, nessun inquinamento.
MICHAEL
Quando è arrivato il mio turno cominciavo già a sudare perché era il mio primo volo.
Sono salito, ho fatto il segnale col pollice, un mio amico si è avvicinato all'ala, l'ha presa... aspettava che l'aereo a motore partisse, poi una rapida corsa, l'ala prende vento e si solleva, ci lascia e viaaaa.
In volo l'istruttore mi ha detto "prendi tu i comandi, io ti aiuto solo se ti trovi in difficoltà".
Alle parole "farai da solo" ho preso sudare di più, poi, col passare del tempo ci ho preso gusto.
A 900 metri "spingi la cloche" e io l'ho spinta... In picchiata ho sentito l'anima sollevarsi dal corpo, un po' di paura... Poi la voce... calma... "Quando siamo a 200 km/h stabilizzati e tira la cloche".
Io tiroe sento i miei 85 kg raddoppiare, triplicare... Il cielo ora è davanti a me, ora è sotto di me, e il terreno sulla mia testa.
Io non peso più nulla, "tira ancora"... Ora l'aliante punta il terreno e i miei 85 kg sono di nuovo 200. Il terreno sfila davanti a me, fino a che l'orizzonte ritorna dove sono abituato a vederlo.
Il mio primo looping!
STEFANO

 

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