V Rigel

5° Reggimento Aviazione dell'Esercito "Rigel"
CASARSA DELLA DELIZIA

Non sono solo i piloti dell'AMI a volare su macchine fantascientifiche.
Il Mangusta della Cavalleria dell'Aria è un gioiello della tecnologia (e tutto italiano) sicuramente quanto un Tornado, un F16 o un EFA.
A Casarsa della Delizia i Mangusta hanno la loro scuderia, stalloni di razza lustrati e strigliati dai loro cavalieri e dai tecnici dell'Esercito.

Il V Reggimento Rigel, insieme al 7° Cavalleria "Vega", di base a Rimini, costituisce la componente aerea
della Brigata Aeromobile "Friuli".
Oltre al Mangusta, l'elicottero anticarro stile "Tuono Blu", punta di diamante del "Made in Italy", il reggimento dispone degli AB 412 e degli A 109 (tutti e due sempre Agusta anche se il 412 in coproduzione con la statunitense Bell).
La storia del "Rigel" comincia il 1° Gennaio 1976, quando nasce come V Raggruppamento Aviazione Leggera dell'Esercito.
Il 5 Ottobre 1991 il Rigel diviene reggimento, dal Giugno 1993 l'aviazione dell'esercito perde l'appelativo di "leggera" (che in effetti comincia ad andargli stretto), il 1° Gennaio 2000 diviene "V Reggimento di Cavalleria dell'Aria" e oggi è ancora "Aviazione dell'Esercito".
I Mangusta oggi ben difficilmente vengono effettivamente impiegati come elicotteri controcarro (visto che negli scenari attuali il nemico non dispone praticamente mai di armi "pesanti"), ma solo in appoggio difensivo alle truppe impiegate nelle ormai frequenti missioni umanitarie all'estero.
Anche se parlare di "Cavalleria dell'Aria" riporta subito
alla mente gli elicotteri che Coppola faceva volare contro le luci dell'alba al suono della Cavalcata delle Valchirie, la realtà del Rigel ne è lontana mille miglia.
Si perché in realtà il Mangusta è una macchina talmente potente ed efficace che di fatto non è mai successo che qualcuno si sia arrischiato ad attaccare una colonna scortata dal Rigel.
Accolti a Casarsa giusto per l'ora di pranzo siamo stati ospitati alla mensa ufficiali.
Quindi, in sala briefing, il saluto del comandante la base ed una esauriente ed efficace presentazione delle caratteristiche tecniche del Mangusta.
Con parole semplici e comprensibili, nonostante l'aspetto fortemente "tecnico" del discorso, ci è stato spiegato come il Mangusta sia un'evoluzione dell'ala rotante, una perfetta sintesi della migliore tecnologia oggi disponibile al servizio di una macchina che deve svolgere il compiuto di poter volare in ambiente ostile (cioè con qualcuno che ti spara addosso) in ogni condizione di tempo e in ogni parte del mondo.

Dalla sala briefing agli hangar, dove i pioti ed i tecnici del Rigel ci hanno mostrato il funzionamento dell'elicottero.
Alimentato da un compressore esterno (accendere le due turbine non sarebbe stata una grande idea) abbiamo visto come agiscono i comandi di volo (passo ciclico, collettivo e pedaliera) e come si muove la mitragliera da 20 mm, asservita allo stesso movimento del casco del cannoniere, che in questo modo mira e colpisce semplicemente muovendo la testa.
Con semplicità e chiarezza ci sono stati illustrati gli apparati dell'avanzatissima avionica che equipaggia il Mangusta.
A molti di noi (precedenza alle signore, ovviamente) è stato permesso di sedersi nell'abitacolo e di familiarizzare con gli strumenti ed i comandi, casco e puntatore compresi.
Oltre al Mangusta, in mostra statica, erano stati schierati per noi gli altri mezzi del Rigel: l'Agusta A109 e l'Agusta-Bell AB412.
Il primo è un elicottero da trasporto di "serie A", che dismesso il grigioverde vediamo spesso con Carabinieri, Polizia, Finanza, come eliambulanza o più semplicemente come elicottero di lusso per il trasporto "VIP".
Il 412 è stato il protagonista del Viet-Nam, film di Coppola compreso.

Agusta A129 "Mangusta"

CARATTERISTICHE E PRESTAZIONI PRINCIPALI (versione da combattimento)
  • Peso base: 1.850 kg.
  • Peso max decollo: 4.600 kg.
  • Equipaggio: 2 uomini (pilota e copilota/tiratore)
  • Bimotore: 2 turbine tipo ROLLS ROYCE GEM 1004
  • Rotore principale Pentapala
  • Velocità massima: 289 km/h
  • Autonomia: 2h 50' (660 km.)
  • Armamento: missili c/c TOW, missili a/a STINGER, razzi da 70 e 81 mm, mitragliatrice 12,7 mm. HPM. 50

Sul campo gli A 129 provavano atterraggi e decolli: uno spettacolo!

Foto di gruppo davanti al Mangusta, con noi i gentilissimi piloti e tecnici del Rigel.
 
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Visita al Politecnico di Milano, dipartimento di Ingegneria Aerospaziale.
Volo a vela.
Grazie alla disponibilità dell'Aeroclub di Novi Ligure alcuni studenti hanno potuto provare a pilotare un aliante.
Più economico e stimolante, il brevetto di volo a vela è un'ottima alternativa alla licenza di pilota privato.
Visita all'Aeroporto di Cameri, al 1° Reparto Manutenzione Velivoli dell'AMI.
Visita alla base NATO di Aviano
Visita alla base di Maristaeli e Saguarcost di Luni e Sarzana.
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Paracadutismo, con i paracadutisti dell'Aeroclub Albatros di Genova un lancio in tandem per alunni, amici, cugine, genitori e prof!
Corso per paramotore con l'aeroclub Albatros
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Avvicinamento al volo libero - Sulla spiaggia di Bergeggi o sul Monte Biscia si prova a gonfiare e controllare la vela. Volo in doppio con istruttori federali.